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Repubbliche Baltiche


Repubbliche Baltiche


Le Repubbliche baltiche si trovano fuori dalle rotte turistiche più frequentate e sono dei veri paradisi naturali in cui si incontrano varie culture e un passato segnato dall’ex Unione Sovietica.
Le Repubbliche di Estonia, Lettonia e Lituania, altrimenti chiamate EstLaLia, sono piuttosto compatte come paesi pur avendo avuto influenze diverse. L’Estonia è di origine ugro-finnica; la Lettonia è invece più tedesca; la Lituania ha raccolto le influenze di polacchi, russi e armeni.
La Svezia ha comandato questi territori per circa 100 anni, poi è subentrato l’Impero Russo, fino al 1917, le due guerre mondiali hanno fatto il buono e il cattivo tempo, fino al 1989 quando finalmente i tre stati sono riusciti ad ottenere l’indipendenza e a diventare repubbliche parlamentari.
Le capitali: Tallin (Estonia), Riga (Lettonia) e Vilnius (Lituania) sono tutte e tre Patrimoni Unesco. La prima è un gioiello medievale racchiuso dentro una cinta muraria con ben 46 torri; la seconda e la terza pure godono di due centri storici medievali dal fascino intramontabile.



Estonia


Per sapere tutto sull’Estonia devi visitare il Museo Nazionale Estone che si trova a Tartu, una località pittoresca con una prestigiosa Università. Uno dei luoghi più suggestivi dell’Estonia è senza dubbio l’isola di Saaremaa con i suoi crateri meteoritici e i mulini a vento. Una Natura selvaggia che è possibile raggiungere in traghetto l’estate o attraversando a piedi il mare ghiacciato l’inverno.



Lettonia


La Lettonia è un incontro tra spiagge di sabbia e foreste verdeggianti, tra musei (anche a cielo aperto, come l’etnografico) e architetture particolari. Per rilassarti potresti raggiungere il centro di salute e benessere che si chiama Jurmala. Tra i pini e la salsedine spiccano le sorgenti di acque minerali, i fanghi, un momento propedeutico e distensivo.
Se ti piacciono le avventure romantiche non puoi perdere i castelli di Sigulda e di Turaida, nella bella valle del Fiume Gauja, all’interno del Parco Nazionale Gauja.



Lituania


Tra le Repubbliche Baltiche la Lituania è quella che raccoglie il maggior numero di Castelli. Quindi è d’obbligo visitarne qualcuno. Non ci sono più quelli in legno che erano i più antichi, ma quelli in pietra e mattoni del XIII e XIV secolo. Il più antico comunque è quello di Kaunas, dove puoi visitare la famosa chiesa “Il Cigno Bianco” e uno dei 100 più originali musei al mondo: il Museo dei diavoli.
Uno dei luoghi di culto e di pellegrinaggio più sbalorditivi invece si chiama la Collina delle Croci. Sulla collina sorgeva un castello che però i cavalieri teutonici incendiarono. Al suo posto la gente cominciò ad erigere le croci in ricordo dei morti.
In Lituania puoi fare un giro in mongolfiera, sulla città di Vilnius, oppure raggiungere la Penisola Curlandese. Per metà questa penisola è lituana, per metà è russa, un patrimonio Unesco fatto di dune sabbiose e villaggi di pescatori, un luogo unico al mondo. Ecosistema e tradizioni saranno due elementi che ti colpiranno al cuore.
In Lituania degna di nota è l’arte del Cross-crafting, cioè della lavorazione delle croci. Non solo sulla Collina si vedono croci ma anche lungo i bordi delle strade, nei cimiteri, vicino alle case e come ex voto nelle chiese. Una tradizione antica che non si è mai persa e quindi è stata inserita nella lista dei patrimoni culturali e immateriali Unesco.